Viaggiare in sicurezza: il lucchetto TSA

Quando si programma un viaggio, che sia di piacere o di lavoro, l’avvicinarsi della partenza porta spesso con sé “l’ansia da valigia”. Le preoccupazioni che nascono, soprattutto se si viaggia in aereo, sono molte volte dovute anche al fatto che ognicompagnia aerea applica le proprie norme riguardanti il bagaglio: dimensioni, pesoetc. Se la destinazione stabilita poi è Stati Uniti, oppure se vi si fa anche semplicemente scalo o infine se questa meta si trova nella vostra “lista dei desideri”, bisogna fare i conti con i controlli severi dei bagagli e quindi con la migliore modalità dichiusura degli stessi.

Forse tutti non sanno che la TSA Transportation Security Administration (l’ente americano per la sicurezza dei trasporti) potrebbe decidere, qualora lo ritenesse necessario, di ispezionare qualunque valigia registrata al check-in, forzandone la serratura. Di norma nessun danno arrecato al lucchetto o alla chiusura integrata nella valigia può essere rimborsato da tale ente, in quanto l’eventuale rottura del sistema di chiusura dei bagagli in arrivo, da parte degli agenti addetti alla sicurezza, trova giustificazione in un’attività volta a garantire l’incolumità di tutti i passeggeri.

Potrebbe accadere dunque di trovarsi in una situazione spiacevole e scomoda, in cui la valigia venga restituita aperta e, nel peggiore dei casi, in seguito alla forzatura, non sia più utilizzabile.

Il lucchetto TSA: di cosa si tratta?

Qualcuno potrebbe suggerire di lasciare la propria valigia aperta, per facilitare il processo di verifica agli addetti. Ma una valigia aperta non è accessibile solo alpersonale autorizzato al controllo bagagli e, come ci insegna il nostro blog, rinunciare alla sicurezza fidandosi ciecamente è spesso rischioso. Dal momento inoltre che, soprattutto nel caso di un viaggio aereo, non si può avere un controllo diretto dei bagagli e del loro contenuto una volta imbarcati, privarli di una chiusura risulterebbe una mossa alquanto azzardata. In seguito a questa problematica sono stati messi in commercio i lucchetti TSA approved.
I lucchetti TSA sono pensati per avere una combinazione impostabile a scelta dell’utente, ed allo stesso tempo consentono di poter essere aperti tramite una chiave associata ad ogni tipologia di questi specifici lucchetti, che solo gli agenti TSApossiedono. Dotandoci di una chiusura TSA con questa particolarità, eviteremmo in primo luogo un possibile danno al nostro bagaglio per via della forzatura subìta, e allo stesso tempo potremmo viaggiare con la sicurezza che sia effettivamente chiuso.

Foto: Flickr//Chris Lee

A questo proposito vale la pena ricordare che, sia i lucchetti che le chiusure a combinazione per valigie, non rappresentano una soluzione che privilegia la sicurezza assoluta (d’altra parte anche se si potessero utilizzare lucchetti di elevata resistenza, nella realtà inapplicabili per ragioni di peso e dimensioni, la maggior parte dei bagagli potrebbe comunque venire aperta forzando le zip o tagliandone un lato), ma rappresentano un deterrente efficace nei confronti di eventuali “manileste” con poco tempo a disposizione, e sono comunque sempre necessari per poter richiedere un eventuale rimborso assicurativo in seguito ad un furto.
Infatti le assicurazioni che, in accordo con le regole di viaggio delle compagnie aeree, rimborsano gli eventuali danni o furti subìti, necessitano di avere la prova che effettivamente il bagaglio sia stato manomesso, ovvero che siano stati forzati il lucchetto o la chiusura del bagaglio (o, alternativamente, sia stata tagliata la pellicola plastica che lo rivestiva). Senza prove di manomissione (come accadrebbe in un bagaglio privo di qualunque sistema di chiusura) l’assicurazione non sarebbe tenuta arimborsare.

Per essere certi che il nostro lucchetto sia appunto convenzionato con il sistema TSA, è necessario assicurarci che sia presente il logo identificativo, che riportiamo qui di seguito.

tsa logo

Anche Viro offre tale possibilità grazie ai lucchetti TSA,  con colori assortiti rosso e nero, con spigoli smussati antiabrasione e con 4 combinatori che danno la possibilità di inserire fino a 10.000 combinazioni diverse.

lucchetti Viro TSA

Sai distinguere una serratura a doppia mappa da una con cilindro europeo?

Mare o montagna? Cane o gatto? Doppia mappa o cilindro europeo? La vita è fatta di scelte e quando si deve scegliere una serratura per la porta d’ingresso la prima alternativa che ci si trova di fronte è proprio tra doppia mappa e cilindro europeo. È una decisione che può intimidire i non addetti ai lavori, anche perché le due tipologie hanno punti di forza e di debolezza diversi. Cominciamo a capire come distinguere l’una dall’altra. È molto semplice, vediamo come.

Per cominciare le 2 serrature si riconoscono a colpo d’occhio dalla chiave:

Chiavi per cilindro europeo

Chiave per doppia mappa

e dalla toppa:

Toppa di un cilindro europeo

Toppa di una doppia mappa

Quando sono smontate dalla porta le 2 serrature si presentano invece così:

Serratura con cilindro europeo

Serratura a doppia mappa

Le serrature a doppia mappa sono (generalmente) costituite da un corpo unico, vanno quindi acquistate, montate e sostituite in blocco (esistono comunque anche serrature a doppia mappa nelle quali è possibile sostituire solo il cosiddetto “pacco di gorges” ovvero l’insieme di lamine che si accoppiano con la chiave quando questa ruota nella toppa).

Le serrature con cilindro europeo sono invece composte dalla serratura propriamente detta (la parte con uno o più catenacci/chiavistelli scorrevoli):

Serratura adatta ad ospitare un cilindro con profilo europeo

azionata dal cilindro nel quale si inserisce la chiave.

Cilndro

È quindi necessario acquistare e installare sia la serratura che il cilindro. È poi possibile sostituire solo uno di questi elementi, se necessario. Ad esempio se c’è un malfunzionamento del catenaccio è possibile sostituire la sola serratura, mentre, se si desiderano cambiare le chiavi, è possibile sostituire il solo cilindro.

Come si vede le due tipologie hanno forme e ingombri diversi, se dobbiamo sostituire una serratura già montata e non vogliamo modificare la porta dovremo quindi scegliere una serratura della stessa tipologia e delle stesse dimensioni.

Le serrature a cilindro europeo sono una variante particolare delle serrature con cilindro. Esistono infatti anche cilindri di altre forme (i più comuni sono ovali, specie per le porte in alluminio, o tondi specie nei cancelli in ferro):

Cilindro a profilo ovale

Cilindro a profilo tondo

Il cilindro a profilo europeo, detto anche più semplicemente “europeo”, si distingue appunto per la forma del profilo:

Profilo europeo

Tutti i cilindri a profilo europeo sono compatibili con tutte le serrature per cilindro europeo, indipendentemente da marca e modello. L’unica variante può essere rappresentata dalla forma e/o dall’angolazione del nottolino.

Cerchi un cilindro di sicurezza? Presentiamo Viro Palladium

I dubbi di chi non è del mestiere e si trova a dover scegliere un cilindro per la propriaserratura possono essere svariati. Infatti un cilindro a profilo europeo, per come si presenta a prima vista, può sembrare molto simile ad un altro di qualità inferiore osuperiore. Ma se cerchiamo affidabilità e resistenza agli attacchi esterni, lecaratteristiche che contraddistinguono un prodotto eccellente rispetto ad uno mediocre,  non dobbiamo fermarci all’apparenza. Entriamo un po’ in dettaglio.

Esempio di un cilindro a profilo europeo visto dall’esterno.

Prima ancora di analizzare le caratteristiche tecniche, per riconoscere un cilindro di qualità, è doveroso ricordare che la prima cosa di cui tenere conto per scegliere ilprodotto adatto, è quella di chiedersi a quali esigenze deve rispondere. Ad esempio la scelta del cilindro per la porta d’ingresso ricade spesso su un modello il più possibileresistente ad ogni tipo di attacco, mentre per le porte interne o per i cancelli di passaggio le soluzioni adottate sono generalmente più semplici ed economiche.

Attenzione però: mentre le porte interne di un ambiente, tranne in casi particolari, hanno normalmente solo funzione di servizio e non sono porte di sicurezza (sulle quali quindi non ha molto senso installare un “super cilindro”), gli accessi secondari, come i cancelli/portoni condominiali, le portefinestre su giardini e balconi, gli abbaini sui tetti etc. sono tutti passaggi potenzialmente sottoposti ad attacchi provenienti dall’esternoe quindi non è molto saggio lasciarli sguarniti, rispetto alla porta d’ingresso.

I materiali

Il materiale più utilizzato, per la costruzione dei corpi e dei barilotti nei cilindri a profilo europeo, è quasi sempre l’ottone, che garantisce la durata nel tempo,  spesso confinitura esterna nichelata; mentre la composizione dei pistoncini e dei contro pistoncini, e più in generale dei componenti interni, può variare.
Un cilindro di buona qualità, che sia efficace contro possibili tentativi di scasso da parte di malintenzionati, è costituito al suo interno da materiali più resistenti, come ad esempio acciai inox e/o temprati.
Nello specifico, i cilindri Viro Palladium, possiedono spine antitrapano in acciaio cementato, barra di rinforzo antistrappo in acciaio inox e pistoncini in acciaio inox temprato.

doppio_cilindro

Resistenza agli attacchi

Gli attacchi di forza bruta sono fra i più diffusi, perché sono sufficienti attrezzi come:trapano, tenaglie, martello e scalpello per insistere su corpo e barilotto del cilindro, cercando di spezzarlo, strapparlo o ribatterlo all’interno, per poi far scattare laserratura.

Proprio per difendersi da questo tipo di tentativo di scasso, è bene che il cilindro sia dotato di rinforzi antitrapano, ma soprattutto di rinforzi antistrappo.

Il cilindro di alta sicurezza Viro Palladium. In rosso sono evidenziate le spine anti trapano nel corpo, in verde la spina anti trapano nel barilotto. In questo caso anche i pistoncini e i contro pistoncini (evidenziati in nero) hanno una funzione anti trapano, dato che sono realizzati in acciaio inox AISI 420C temprato.

Inoltre, per evitare che il cilindro sia ribattuto con violenza all’interno, è bene che sia provvisto di nottolino antisfilamento .

Nel cilindro di alta sicurezza Viro Palladium, il nottolino (evidenziato dalla freccia) è DIN anti sfilamento e il rinforzo anti strappo è costituito da una robusta barra di acciaio inox AISI 304 (evidenziata in blu nella parte bassa del disegno) del diametro di ben 6mm, che attraversa la maggior parte del corpo del cilindro.

La qualità di un cilindro si riconosce però anche per la resistenza agli attacchi più insidiosi, quelli portati con destrezza (conosciuti anche con il nome di lock-picking ekey-bumping, tecniche che approfondiremo ulteriormente in post futuri).

Duplicazione delle chiavi

Tuttavia, anche il più resistente dei cilindri, si rivelerà superabile, nel momento in cui risultasse facile procurarsi una copia abusiva delle chiavi. Per questo motivo le chiavi delle serie Viro Palladium .PV e .PB rientrano nella categoria di quelle a duplicazione controllata, infatti per poterne avere copia, è necessario presentare ai centri autorizzati, insieme ad una chiave originale, anche la carta di proprietà codificata, fornita in busta sigillata all’interno della confezione del cilindro.

Una carta di proprietà codificata Viro, che consente la copia delle chiavi solo al legittimo proprietario.

Le serrature a doppia mappa sono sicure?

Vi è mai capitato di sentire al telegiornale di bande di ladri in grado di “aprire senza sforzo tutte le serrature”? In questi casi non è sempre facile capire dove sia il confine tra la verità e la semplificazione giornalistica. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

La cattiva notizia è che è vero che esistono diverse tecniche che permettono di aprire le serrature senza chiave e senza romperle, ed è vero anche che esistono tipi di serrature particolarmente vulnerabili a certe tecniche. La buona notizia è però che non è vero che esista una sola tecnica in grado di aprire tutte le serrature… anzi, serrature diverse richiedono tecniche di effrazione diverse. Come abbiamo visto, i due principali tipi di serrature sulle nostre porte di ingresso sono la doppia mappa e il cilindro europeo. Entrambe hanno dei punti di forza e dei punti di debolezza diversi che è bene conoscere per scegliere al meglio.

Cominciamo dalle serrature a doppia mappa. Quali sono i loro punti di debolezza?

Si aprono facilmente con il “grimaldello bulgaro”

Molti casi riportati dai giornali nei quali i ladri risultano in grado di aprire “magicamente” “tutte le serrature” si riferiscono in realtà a bande specializzate nell’aprire serrature a doppia mappa con il cosiddetto “grimaldello bulgaro”, uno strumento da scasso proveniente dall’est Europa (da cui il nome), che, infilato nella serratura, permette di ricostruire la forma della chiave originale e quindi di aprire la porta con relativa facilità.Per far fronte a questa minaccia i produttori hanno realizzato serrature di nuova generazione con sistemi di protezione contro il grimaldello bulgaro. Se si sceglie di montare una serratura a doppia mappa è quindi importante verificare che sia di questo tipo. Purtroppo però i malintenzionati continuano ad affinare le loro capacità nella realizzazione di grimaldelli modificati per serrature a doppia mappa, nella perenne ricerca di superare le contromisure adottate dai produttori.

Un grimaldello bulgaro

Hanno una fessura molto ampia per l’inserimento chiave
(e purtroppo anche di strumenti da scasso)

Tutti i modelli di serratura a doppia mappa soffrono di una debolezza intrinseca. La chiave a doppia mappa ha una forma allargata alla base, la serratura deve quindi avere una fessura di inserimento chiave decisamente più ampia rispetto a quella di un cilindro. Questo rende molto più semplice introdurre strumenti da scasso o di manipolazione all’interno della serratura.

Toppa di una doppia mappa

Hanno chiavi facilmente duplicabili

Le chiavi a doppia mappa tradizionali sono abbastanza facili da duplicare, spesso basta una fotocopia della chiave o un’impronta su tavoletta di cera, per fare da modello alla lavorazione di una chiave grezza. Per questo motivo vengono prodotte anche serrature a doppia mappa più complesse, azionate da chiavi brevettate che integrano elementi ulteriori, in modo che la duplicazione sia controllata.

Il profilo di una chiave a doppia mappa è facilmente riproducibile.

Questi sono essenzialmente i motivi per cui negli ultimi anni la fama delle serrature a doppia mappa ha subito un duro colpo e, a differenza di quanto avveniva in passato, le nuove porte blindate utilizzano in genere serrature con cilindro europeo.

Le serrature a doppia mappa presentano però anche alcuni vantaggi interessanti:

Sono immuni al key bumping

Il key bumping rappresenta per le serrature con cilindro europeo un po’ quello che il grimaldello bulgaro è per le serrature a doppia mappa: permette in alcuni casi di aprirle senza romperle, e in modo relativamente facile. Per come sono costruite le serrature a doppia mappa, invece, non possono essere aperte con il metodo del key bumping.

Resistono al trapano

Una serratura a pistoncini, come quelle con cilindro europeo, può essere attaccata con un trapano, sia sul barilotto (rotore), per estrarlo, sia sul corpo, per far fuoriuscire molle e perni. Questo non è possibile su una serratura a doppia mappa, che può essere attaccata solo con una fresa di notevoli dimensioni, in grado sostanzialmente di asportare tutta la serratura, che però, a differenza del cilindro, è situata all’interno della porta.

Si prestano bene ad essere elettrificate e motorizzate

Grazie alle loro dimensioni, le serrature a doppia mappa possono essere motorizzate facilmente. La motorizzazione comporta diversi vantaggi, il principale dei quali è la possibilità di far scattare automaticamente le mandate della serratura ogni volta che si chiude la porta. In questo modo si è sicuri che la serratura sia sempre chiusa, evitando che possa rimanere aperta per fretta o distrazione.

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, una serratura a doppia mappa è sicura?O per meglio dire, è più o meno sicura di altre soluzioni? Possiamo dire sicuramente che una serratura a doppia mappa tradizionale è ormai poco sicura, mentre una di nuova generazione è più sicura. Il confronto con una serratura con cilindro a profilo europeo è invece più complesso perché ne esistono tantissime varianti, più o meno sicure. In un prossimo post vedremo proprio come scegliere e installare un cilindro europeo in modo da massimizzarne la sicurezza. Per il momento possiamo limitarci a notare una certa complementarietà tra i punti di forza e di debolezza delle due soluzioni…

Ferramenta per la casa: un settore che non conosce crisi.

Tra i prodotti non alimentari tengono solo i ferramenta. Così sottotitolava l’articolo sulle vendite al dettaglio di Repubblica.it, basato sui dati raccolti dall’Istat nel primo semestre del 2013. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, le vendite di quest’anno sono andate male per quasi tutti i comparti, tranne rare eccezioni. Fra queste l’utensileria e la ferramenta per la casa, che invece di accusare il calo di potere d’acquisto dovuto alla crisi, dimostrano al contrario una timida ma continua vitalità. Nello stesso articolo, verso la fine, leggiamo un dato significativo:

sempre ad aprile 2013 ”si registrano variazioni tendenziali negative in tutti i gruppi di prodotti, con la sola eccezione del gruppo Utensileria per la casa e ferramenta, che ha registrato un aumento dello 0,5%”.

 

Perché nessuno rinuncia alla ferramenta per la casa

Se gli italiani sono disposti a spendere meno per il cibo ma non per la ferramenta per la casa, un motivo ci sarà. Questo motivo sta nella riscoperta del riciclo, del riuso, della riparazione fatta in casa e del fai-da-te in generale. La gente ha capito il valore degli oggetti: invece di comprare ciò che si rompe, si preferisce ricorrere a cacciavite, martello, viti e chiodi. In fondo riparare una sedia rotta o un tavolo che balla regala piccole soddisfazioni, evita la produzione di rifiuti (ne abbiamo già abbastanza), ma soprattutto… fa risparmiare un sacco di soldi! Non si tratta solo di bulloni e nastro adesivo: un oggetto come il Fein Multimasterrappresenta un valido sostituto nelle operazioni di fresatura, livellatura, ristrutturazione, intaglio… tutto! E costa solo 289 euro nella versione completa di accessori!

Lo stesso prezzo si sborsa in un colpo solo alla prima chiamata di un professionista. Di sicuro non possiamo sostituirci a una figura qualificata, in particolare se dobbiamo svolgere un lavoro che richiede una certificazione. Ma sul totale delle piccole riparazioni quotidiane, quante necessitavano l’intervento di un idraulico o di un tapparellista? Visti i dati Istat, la risposta è poche. Presso il nostro negozio in via Lago di Como 2 (Fonte Nuova) troverete personale disposto a darvi consigli preziosi, dimostrazioni pratiche e informazioni tecniche sull’utensileria più adatta. Scegli bene e vivi meglio: da oggi puoi comprare 24 ore su 24 nella ferramenta online!

 

Furti in abitazione: ecco i consigli dell’ADOC per stare più tranquilli dentro e fuori casa

“Da diversi giorni giungono alla nostra associazione segnalazioni di movimenti sospetti che alimentano il sospetto di possibilità di furti nella zona di Corciano”. Lo scrive un comunicato dell’ADOC dell’Umbria, un’associazione di consumatori molto attiva sul territorio.
“Riteniamo corretto sottolineare – precisa il presidente Angelo Garofalo – l’ottimo operato di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della locale sezione di Corciano. Purtuttavia riteniamo utile divulgare alcuni consigli per meglio proteggere le nostre case. È necessario tener presente che i ladri in genere agiscono ove ritengono vi siano meno rischi di essere scoperti: ad esempio, un alloggio momentaneamente disabitato. Un ruolo fondamentale assume altresì la reciproca collaborazione tra i vicini di casa in modo che vi sia sempre qualcuno in grado di tener d’occhio le vostre abitazioni.
In qualunque caso ricordate che i numeri di pronto intervento sono: 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di Finanza).

Trovano la cassaforte aperta con il flessibile

CASCINA. I ladri, quelli armati di flessibile che aprono le casseforti, hanno colpito di nuovo in via Carecciole a casa della famiglia Cappagli.

Stando a quanto è stato denunciato ai carabinieri, gli autori del furto hanno forzato una finestra dell’abitazione e poi, dopo avere trovato una cassaforte a muro, l’hanno aperta riuscendo così a trovare soldi (quasi duemila euro) e oggetti di valore, tra cui argenteria e orologi. Un furto simile, cioè con un danno abbastanza consistente per chi lo ha subito, è avvenuto anche a Fornacette dove da una palazzina sono spariti diversi monili d’oro.

Nella notte ladri, ancora di più basso profilo, quelli che si accontentano degli spiccioli del fondo cassa, hanno rubato in un negozio di articoli per animali in via Tosco Romagnola e in un bar in viale Comaschi, dove hanno portato via, oltre ai soldi rimasti nel registratore di cassa, anche un personal computer e il denaro che era all’interno di una macchina cambia monete.

Se i ladri che colpiscono ville e appartamenti in queste notti si sono fatti sentire in più occasioni in vari centri della Valdera, come a Palaia e Peccioli, anche il depuratore che si trova lungo la via Fosso Vecchio a Cascina ha subito le attenzioni dei malviventi.

Questi ultimi, stando a quanto è stato spiegato, cercavano cavi di rame. Per entrare nella struttura hanno rotto la rete di recinzione in più parti e poi hanno avuto a disposizione tutto il tempo che volevano per prendere il materiale di cui avevano bisogno.

Il furto è stato scoperto la mattina successiva da un dipendente dell’azienda che si occupa della depurazione e che ha chiesto l’intervento dei carabinieri per fare un sopralluogo. Sui furti che sono stati denunciati ai carabinieri sono in corso le indagini.

Il Varesotto è flagellato dai furti. Rubata una cassaforte con gioielli

Ancora colpi nelle abitazioni, stavolta tocca a Malnate: un bottino da 20mila euro. Blitz chirurgico in viale Delle Vittorie. La Consulta: «Più risorse alla sicurezza»

Colpo da oltre 20.000 euro in gioielli a Malnate: la banda della cassaforte ha, infatti, colpito nell’ultimo fine settimana nella zona di viale Delle Vittorie. Un colpo chirurgico, messo a segno nella solita fascia oraria tardopomeridiana. Gli specialisti delle casseforti, infatti, hanno agito tra le 16.30 e le 18.30, approfittando del fatto che in quel momento non fosse presente nessuno all’interno dell’appartamento. In pochi minuti si sono intrufolati nell’alloggio e, flessibile in pugno, hanno scardinato il blindato arraffando il consistente bottino, ben superiore ai 20.000 euro anche se sono tuttora in corso tutti gli accertamenti tecnici del caso.

Flessibile alla mano

La cassetta di sicurezza è stata smantellata senza che nessuno si fosse accorto di nulla, eppure la zona presa di mira è piuttosto frequentata e l’orario non era di certo fuori in piena notte. Nessuno ha sentito nulla: diventa complicato parlare di controllo di vicinato, di sicurezza solidale, di “rete” se poi non c’è nessuno che segnala le anomalie o i movimenti sospetti. Fatto sta che in pochi minuti i ladri, dopo aver girato a lungo tra le stanze dell’alloggio, hanno intercettato la cassaforte e l’hanno smantellata. In pochi minuti l’hanno forzata, impossessandosi del ricchissimo bottino in gioielli e monili. Poi, sempre senza essere notati da nessuno, se la sono svignata facendo perdere le proprie tracce. Solo rincasando, il proprietario di casa si è accorto che qualcuno aveva saccheggiato l’appartamento ripulendo la cassaforte. Della vicenda si stanno occupando i carabinieri della stazione di Malnate, ma per il momento dei responsabili del colpo non ci sarebbero tracce. Intanto la questione sicurezza continua a essere dibattuta in città anche sul fronte politico.

Residenti preoccupati

I fatti di Rogoredo hanno raggiunto anche i responsabili della Consulta che hanno manifestato preoccupazione. Lo ha sottolineato anche il presidente della Consulta di Rovera-Rogoredo,Rosemary Montalbetti: «La situazione – spiega l’esponente della Lega Nord – è ormai davanti agli occhi di tutti. Tutti questi episodi dimostrano con chiarezza e certezza che c’è tanta insicurezza. Ormai è chiaro che non si può stare tranquilli neppure tra le proprie mura domestiche. La nostra richiesta – aggiunge – è sempre la stessa: richiediamo una maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine. Bisogna incrementare gli effettivi dell’organico: quelli che ci sono, fanno quello che possono, ma è necessario incrementare la forza complessiva».

First Alert presenta tre accessori per HomeKit – CES 2016

HomeKit di Apple è uno dei protagonisti indiscussi del CES di Las Vegas, visto che tantissime aziende hanno presentato dispositivi compatibili con questa piattaforma. Tra queste c’è First Alert, che ha presentato un sensore ambientale di sicurezza, una cassaforte e un termostato.

OneLink Eviornemnt Monitor è in grado di monitorare la temperature e l’umidità in una stanza, così come il livello di monossido di carbonio. Degli appositi LED cambiano colore a seconda del tipo di rilevamento effettuato, inviando tutte le informazioni all’iPhone.

Il OneLink WiFi Thermostat si collega alla rete Wi-Fi domestica per controllare la temperatura di casa e gestirla tramite Siri e l’app per iPhone.

First Alert ha presentato anche una cassaforte WiFi che si collega a HomeKit. Questa cassaforte può essere aperta tramite Siri e iPhone, inoltre integra un accelerometro che avvisa l’utente con una notifica sull’iPhone quando la cassaforte stessa viene aperta.